Tempo sacro di penitenza e di rigenerazione con il quale la comunità dei credenti cammina verso la Pasqua. Il Cardinale Zuppi ha presieduto la celebrazione in una cattedrale gremita in gran parte di giovani.. La Quaresima è un itinerario personale ma anche fortemente comunitario: sentiamo rivolto a noi – ha detto il Cardinale – “l’invito struggente di Dio: ritornate a me, con tutto il cuore. È il suo desiderio che risponde al nostro di trovare speranza”.
Un tempo favorevole, la Quaresima, che nasce dalla certezza che cambiare è possibile.
«Riconoscere che noi siamo polvere e in polvere ritorneremo»: questo il senso della imposizione delle ceneri sul capo, nel primo giorno di Quaresima, secondo la liturgia romana: un riconoscimento che unito alla penitenza, ottiene il perdono dei peccati a una vita rinnovata a immagine del Signore risorto. Le ceneri sono ottenute tradizionalmente bruciando gli olivi benedetti dell’anno precedente, a sottolineare la continuità con il cammino percorso, e quasi a riconoscere la necessità e la possibilità di ricominciare sempre.